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All’interno di tutti i condizionatori d’aria scorre un gas. Sui vecchi modelli c’era l’ R22 che dal primo gennaio 2015 non può piú essere maneggiato e quindi sostituito perchè considerato tossico. Date un’occhiata al vostro modello (l’informazione la trovate sul libretto di ustruzioni oppure su una targhetta posta sul motore esterno), se utilizza questo tipo di gas non possiamo piú ricaricarlo, dovete acquistare un nuovo condizionatore.

Altrimenti effettuiamo ricariche gas condizionatori a Roma al prezzo di 100 euro piú iva. La domanda che molti ci pongono piú frequentemente è: ogni quanto va ricaricato il gas? Sgomberiamo il campo da dubbi, il condizionatore, una volta installato e caricato del gas, la maggiorparte dei modelli usa l’R410, da poco si usa l’ R-32 (lo monta Daikin Ururu Sarara) che ha un impatto ambientale 4 volte minore rispetto al 410, sta bene per sempre.

ricarica_condizionatore

Abbiamo quindi risposto alla domanda: un condizionatore, se efficiente, non ha bisogno di ricarica, MAI. E’ chiaro che dopo 10 o 20 anni potrebbe aver bisogno di un “rabocco”, ma ciò significa che ci sono delle micro perdite. Se ci sono delle perdite va controllato l’impianto. E’ inutile ricaricare se poi il gas fuoriesce. Diffidate quindi da chi propone ricariche senza l’effettuazione di controlli sull’ impianto. Rischiate dopo 1 mese di spendere nuovamente i soldi per la ricarica del gas.

Le fessurazioni, se non c’è una rottura dei tubi, le incontriamo nei rubinetti, nei raccordi. Occorrerà quindi sostituire le cartelle e rifare i raccordi. Dopodichè inseriamo il gas con la “pompa del vuoto” e controlliamo se la pressione all’ interno del circuito rimane costante. Tutto ciò, i valori di pressione, va riportato sul libretto di impianto che, lo ricordiamo, da fine 2014 è obbligatorio accompagnare al condizionatore, noi lo facciamo!

Perchè l’automobile ha bisogno di una ricarica del gas piú spesso? Il funzionamento è lo stesso, se il gas fuoriesce e c’è bisogno di ricaricarlo significa che c’è una perdita nel circuito. L’automobile ha continue sollecitazioni dovute alla strada, alle buche (a Roma ne sappiamo qualcosa) e quindi i raccordi tendono ad allentarsi con maggiore frequenza. Ecco perchè l’aria condizionata nella macchina va ricaricata piú spesso rispetto ad un condizionatore casalingo.