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Capita spesso che il condizionatore non raffreddi, che funzioni solo la ventola che spinge l’aria dalla bocchetta dello split, che quindi non esca gelata. E’ il problema più frequente che si presenta quando c’è qualcosa che non va nel nostro climatizzatore. Come si affronta questa situazione? Cosa bisogna fare? Bisogna chiamare un tecnico? Si è rotto il climatizzatore?

Cerchiamo di capirne di più. Quando riceviamo una chiamata del genere da parte di un cliente, quando qualcuno si lamenta che il suo condizionatore non rinfresca più, per noi è una bella gatta da pelare. O meglio per il cliente. Via telefono difficilmente riusciremo a capire di che si tratta senza dare un occhiata.

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I problemi potrebbero essere diversi. Se la ventola parte, sia se lo mettiamo in raffrescamento che in riscaldamento, e se anche il motore esterno con il compressore gira (ve ne accorgete dandogli un’occhiata o sentendo il rumore), potrebbe essere un problema di perdita del gas. In questo caso interveniamo abbastanza facilmente ed è la situazione più semplice da risolvere.

Come abbiamo detto più volte il gas, solitamente R410 non tossico ma di certo non ecologico, esce se ci sono delle fessurazioni nei tubi di rame, oppure se raccordi e cartelle non sono stretti bene. Noi interveniamo controllando il circuito, mettendolo a pressione e dando un’occhiata se ci sono fuori uscite e quindi un abbassamento della pressione. Rifacciamo cartelle e raccordi e sostituiamo i tubi se è necessario.

Solo a quel punto effettuiamo una ricarica del condizionatore con il gas. Non ha senso farla prima. Cosa ce lo mettiamo a fare il gas se poi si perde nuovamente? Ricontrolliamo la pressione per un po’ e se è tutto ok proviamo il condizionatore. A quel punto dovrebbe funzionare.

Quanto dura una ricarica? Dipende potrebbe durare un anno ma anche 20 anni. Nel primo caso significa che c’è una perdita, seppur minima da qualche parte. Il gas non esce dai tubi, ma nei raccordi, nei collegamenti con il condizionatore o lo split. Ci sono però delle volte che è impossibile sapere dove il gas esce perchè magari i tubi sono sotto traccia o non si può lavorare agevolmente.

Se dovete quindi ricaricare il condizionatore andate sulla pagina principale installazione condizionatori roma e cliccate sui contatti o sul numero di telefono per chiamarci.

Il nostro condizionatore potrebbe però avere altri problemi. Magari di natura elettronica. La scheda, oppure la sonda, i condensatori, sono tutte cose che tendono a rompersi. In questi casi la soluzione è molto semplice se il condizionatore si trova in garanzia, entro i due anni dall’ acquisto, diversamente la problematica è si fa difficile.

I costi di operazioni del genere sono molto alti e spesso consigliamo di cambiare il condizionatore. Nessun installatore è interessato ad operazioni del genere perchè è veramente difficile risolvere la situazione. Bisognerebbe magari fare un doppio intervento. Controllare la prima volta da cosa dipenda il malfunzionamento, ordinare il pezzo e poi tornare sul posto e cambiarlo, sempre che sia solo quella la causa. Una doppia chiamata, più i costi della manodopera e del pezzo di ricambio. Magari il vostro condizionatore lo avete pagato 300 o 400 euro, fate prima a ricomprarlo perchè nel frattempo il modello è vecchio e nemmeno si trovano i componenti necessari.

Diverso è il discorso se si tratta di un modello avanzato, che costa migliaia di euro. La situazione potrebbe essere analizzata diversamente. Marche come Daikin, Mitsubishi, hanno parecchi punti dove sono disponibili i pezzi di ricambio, davvero modulabili in maniera semplice.

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